Dimensione del carattere 

Venerdì 23 agosto 2019

Piercarlo Fabbio Sindaco di Alessandria

   
   

   

Ricerca avanzata

08/03/2005

Il senso della salute

Il programma della Regione Ghigo per una sanità efficiente che crei anche sviluppo. Quello che ha fatto la Giunta nel quinquennio trascorso

   

Il senso della salute

Per una sanità efficiente che crei anche sviluppo

 

• La salute non è soltanto un diritto fondamentale di ogni cittadino, ma è anche il segno del progresso civile e sociale di una comunità.

• In questi anni abbiamo lavorato molto per migliorare le strutture ospedaliere; per dotare i nostri ospedali delle migliori tecnologie sanitarie; per migliorare la qualità del lavoro del personale medico, infermieristico e tecnico; per rendere più confortevoli e funzionali gli spazi destinati all’emergenza (DEA), le aree ambulatoriali, le degenze.

• La sanità piemontese è così diventata una delle migliori in Italia, Paese che vanta –insieme alla Francia – i livelli di assistenza sanitaria più alti nel mondo. Lo conferma una recente indagine del Ministero della Salute, basata sul numero e la complessità dei casi trattati nelle diverse specialità. In questa speciale classifica, quattro ospedali piemontesi sono tra i primi cinque: Molinette (primo in Italia), Mauriziano, Cto e San Giovanni Bosco di Torino.

• La nostra regione dispone di una rete oncologica unica in Italia che assicura percorsi diagnostico terapeutici dedicati ai pazienti e garantisce la loro assistenza anche nella fase terminale della malattia grazie ad un efficiente servizio di assistenza domiciliare. Ad integrazione delle cure prestate a casa dei malati, sono oggi disponibili almeno cinque nuove strutture residenziali (Hospice).

• Può inoltre vantare la leadership nei trapianti di fegato e nel doppio trapianto di rene; nello studio e trattamento di casi di “morte improvvisa” per aritmia cardiaca.

• Grazie anche al senso di responsabilità dei cittadini piemontesi e dei medici di famiglia, siamo tra i primi in Italia nel contenimento della spesa farmaceutica (da gennaio a settembre l’incremento è stato del 6,9 mentre la media italiana è stata del 9,7%) e nel 2003 siamo stati i primi nell’estensione in fascia gratuita dei farmaci antidolorifici per pazienti affetti da tumori e malattie croniche anticipando scelte nazionali attuate solo dal novembre 2004.

• L’approvazione della legge regionale sull’Ordine Mauriziano ha aperto una nuova fase per i servizi sanitari della regione Piemonte, permettendo l’inserimento dei presidi Mauriziani nella rete delle aziende sanitarie regionali. Ad oggi, il Mauriziano è un’azienda sanitaria ospedaliera così come sono diventati presidi ospedalieri regionali gli ospedali Valdesi.

• E’ proseguito il programma di investimenti per l’ammodernamento della rete ospedaliera regionale che ha consentito, con uno stanziamento complessivo di oltre 100 M€, rilevanti interventi strutturali su numerose sedi ospedaliere (Asti, Alba-Bra, Novi -Tortona, VCO, Novara, Biella, Borgosesia, Chivasso e del Canavese, Torino, Chieri, Moncalieri, Carmagnola, etc.).

• Il day hospital chirurgico è cresciuto dal 2000 ad oggi del 109,5% con oltre 110 mila casi trattati.

• L’attivazione e lo sviluppo dell’assistenza domiciliare su tutto il territorio piemontese (incremento del 297% dal 2000 ad oggi con oltre 70 mila casi trattati), oltre che motivo di giusta soddisfazione, soprattutto se rapportato alle altre regioni, deve essere considerata punto di partenza per il suo futuro accrescimento.

• Un’altra iniziativa di eccellenza è quella varata congiuntamente da Molinette, Mauriziano e Villa Maria Pia per costituire – secondo un progetto pilota – un polo di cardiochirurgia unico in Italia, che offrirà un’assistenza sempre più efficiente attraverso l’ottimizzazione dell’uso di attrezzature e macchinari.

• La sanità può essere però anche motore di sviluppo economico. Questo ambizioso obiettivo deve trovare la sua prima, alta realizzazione nel progetto del Parco della Salute: un nuovo ospedale di eccellenza. Una struttura che risponde alle linee regionali basate sul decentramento delle patologie minori e sulla concentrazione e l’integrazione tra moderno sistema di degenza, di accoglienza, centri di ricerca e ricercatori per le imprese del settore biomedicale. A questo progetto, fino ad ora, sono stati destinati 60 M€, per l’acquisto dell’area .

• Grazie anche ad un mio personale impegno nella qualità di Presidente della Conferenza delle Regioni, il Piemonte potrà contare, per il 2005, su oltre 6.500 M€ da investire in sanità.

 

 

Dati ed iniziative della Giunta

 

• Il 90 per cento degli utenti del Piemonte promuove il servizio di emergenza 118 (dato Censis), un sistema che è riferimento culturale e organizzativo per altri servizi di emergenza in Italia.

• Unici ad aver autorizzato la prescrizione di adrenalina gratuita per i casi gravi a rischio di vita per choc anafilattico da allergie.

• Unici nella predisposizione di linee guida per l’assistenza all’insufficienza respiratoria cronica nell’età evolutiva.

• In prima linea nella lotta alle infezioni ospedaliere.

• E’ stato definito il progetto regionale per l’utilizzo delle migliori professionalità presenti in ambito universitario per aumentare l’offerta anche negli ospedali periferici. In pratica, équipe di eccellenza nei diversi settori specialistici si sposteranno dalle loro sedi istituzionali verso ospedali di periferia. Questo ha l’obiettivo di abbattere le liste di attesa e assicurare qualità della prestazione resa.

• Sulle liste di attesa stiamo operando su più fronti, a iniziare dal monitoraggio continuo sulle aziende sanitarie, per continuare sulla selezione degli accessi in ordine di priorità clinica fino ad arrivare alla diffusione delle informazioni sui tempi di attesa per facilitare e indirizzare la scelta dei cittadini.

• E’ stata dedicata costante attenzione alla domanda di residenzialità per gli anziani (realizzate 62 nuove strutture per oltre 2000 posti letto).

• Dopo 36 anni di attesa è stato risolto l’annoso problema del presidio sanitario Valletta, ultimandone la realizzazione e consentendone l’inizio delle attività. Una struttura che si caratterizza per la sua multifunzionalità (es. RSA, Dialisi, Poliambulatori specialistici, Hospice, ecc.).

• Completamento della rete degli hospice e dei servizi di terapia antalgica e cure palliative.

• Completamento della rete dell’assistenza geriatrica: centri diurni anche per pazienti affetti da Alzheimer, assegni di cura, letti di sollievo, residenzialità.

 

 

 

 

 

Piercarlo Fabbio Sindaco di Alessandria