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Piercarlo Fabbio Sindaco di Alessandria

   
   

   

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10/01/2014

Ma i politici sapevano?

Interpellanza del Gruppo Consiliare provinciale PDL-Fi-FdI sulla questione sempre più calda delle migliaia di verbali scaduti inviati ai cittadini

   

Ma i politici sapevano?

Interpellanza
(ai sensi dell'art. 30 del Regolamento del Consiglio Provinciale)

Da notizie di stampa si viene a conoscenza del fatto che a migliaia di cittadini sarebbero stati notificati un numero impressionante di verbali tra il 24 e il 27 dicembre recanti multe assai salate, circa 299 euro, in quanto la Provincia contesta agli stessi la non compilazione di un modulo contenente i dati di colui che era alla guida del veicolo nel momento in cui sono stati sorpresi dagli autovelox a percorrere tratti di strade provinciale ad una velocità superiore di 10 km/h rispetto a quella consentita. E’ l’applicazione dell’art. 126 bis del codice della strada che prevede: “La comunicazione deve essere effettuata a carico del conducente quale responsabile della violazione; nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell'art. 196, deve fornire all'organo di polizia che procede, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione.
(…) Il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell'articolo 196, sia esso persona fisica o giuridica, che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 284 a euro 1.133.”
La mole degli invii sarebbe consistente, circa 18 mila compresi verbali per altre infrazioni. Il che farebbe pensare ad un costo di migliaia di euro per la Provincia, anche nel caso si verificassero come vere le seguenti casistiche:
a) comunicazioni effettivamente inviate da conducenti o proprietari dei veicoli multati alla Provincia;
b) verbali inviati fuori dai termini di legge;
c) pagamenti effettuati delle multe in questione, ma non dovute, il che obbligherebbe la Provincia a rimborsare le quote ai cittadini ingiustamente multati e/o a rispondere ad una mole considerevole di ricorsi acuendo a dismisura il contenzioso con gli stessi amministrati.
Peraltro è logico come la situazione non potesse, né dovesse sfuggire ai responsabili tecnici e politici, in quanto essendo stati notificati verbali assai datati (si scrive addirittura del 2011), ne consegue che questi erano stati naturalmente fermi negli uffici ben oltre il tempo fissato per legge per il loro disbrigo, generando di fatto un’omissione di atti che ha recato danno alla Provincia e disagi inutili ai cittadini colpiti.
Ritenendo che errori di tal genere siano assai gravi e che un’Amministrazione pubblica debba invece operare a favore dei cittadini e non perseguire abborracciati sistemi per far cassa, al limite di un potenziale atteggiamento truffaldino,
i sottoscritti chiedono le ragioni di questo comportamento, nonché, ove fossero vere totalmente o parzialmente, le casistiche sopra indicate, quali decisioni intende assumere il Presidente della Provincia e quali ipotesi di intervento disciplinare, nel caso non ricorressero responsabilità più gravi, nei confronti di coloro che hanno generato questo pasticcio, perché tale è comunque da considerare anche solo il periodo scelto per consentire ai cittadini di effettuare il pagamento della multa.
Chiedono altresì se non vi fosse già stato un epistolario tra uffici e responsabili, che denunciava la situazione in atto.
 

 

Il Capogruppo
Piercarlo Fabbio

Controfirmano i colleghi:

Domenico Traversa

Nicola Sirchia

Federico Riboldi

Vito De Luca

Luca Rossi

Aldo Visca

Ugo Cavallera

 

 

 

 

 

Piercarlo Fabbio Sindaco di Alessandria