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Piercarlo Fabbio Sindaco di Alessandria

   
   

   

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27/07/2012

Il Pdl chiede chiarezza e trasparenza sui conti della Provincia

Fino a poche settimane fa andava tutto bene, ora si rischia il dissesto? Noi lo avevamo detto, qualcun altro ha mentito

   

Il Pdl chiede chiarezza e trasparenza sui conti della Provincia

Chiarezza, trasparenza e idee concrete per non buttare la spugna anche in Provincia come è già successo in Comune. Questa volta il centro sinistra non è il mittente ma il destinarario della richiesta che arriva dal centro destra. Il gruppo consigliare Pdl infatti non fa più sconti e, dopo l’approvazione alcune settimane fa del Bilancio Consuntivo,“quando ci era stato ripetuto che andava tutto benissimo”, chiede lumi all’amministrazione di Palazzo Ghilini sugli ultimi gridi d’allarme lanciati dal presidente Paolo Filippi. Dissesto? Forse, non si sa, anche…

“In questi mesi – sottolinea il capogruppo Piercarlo Fabbiosi è parlato di autovelox, riduzione di trasferimenti, soppressione dei tribunali minori. Anche noi come opposizione ne abbiamo discusso e siamo intervenuti, pur rimanendo alta però l’attenzione sui conti e la posizione politica di un presidente che non si sa più bene cosa abbia intenzione di fare”.

E proprio sui conti punta il dito Luca Rossi, richiamando la pronuncia dei giudici contabili torinesi del 27 aprile scorso, “che purtroppo non è stata da subito a nostra disposizione”. Sugli ultimi bilanci erano state sollevate criticità per ripetuti ricorsi ad anticipazioni di tesoreria, residui attivi, spese vincolate usate per altro. “Il consiglio – spiega Rossi – avrebbe dovuto avere la possibilità di dibatterne. Come presidente della Commissione Controllo e Gestione avevo proposto una riunione congiunta con la Commissione Bilancio, inizialmente fissata per i primi giugno, poi rinviata e mai più convocata”.

Vito De Luca, che si sente un po' Cassandra, si rammarica per non essere stato ascoltato. “In tempi non sospetti avevamo evidenziato dove e come agire su una gestione dell’ente che andava corretta, ma siamo stati inascoltati. Stiamo, infatti, continuando a vivere al di sopra delle possibilità, ricorrendo costantemente al debito. Marengo non possiamo più permettercelo, ma si continua ugualmente, decidendo magari invece di sospendere la partecipazione all’Università. Serviva selezionare le priorità, partendo dal lavoro e dal sostegno all’impresa: avevamo proposto un Fondo di garanzia, ma ci è stato sonoramente bocciato. La Spending Review ha aggravato il tutto, ma non può diventare un alibi per il dissesto. Come Pdl siamo sempre stati disponibili a confrontarci, certi però del fatto che se i nostri richiami fossero stati presi in considerazione la situazione non sarebbe così drammatica”.

“Abbiamo apprezzato la schiettezza del presidente Filippi in questi ultimi giorni – incalza Nicola Sirchiama la buona e sana amministrazione si fa anche e soprattutto con le piccole attenzioni quotidiane; lo abbiamo ripetuto più volte ma siamo rimasti predicatori nel deserto. Con circa 108 milioni di patrimonio e 264 di debito è difficile fare e sanare, nonostante le garanzie di poche settimane fa; adesso, se non si voteranno gli equilibri di bilancio, si andrebbe verso il dissesto. E’ tempo di trasparenza, chiarezza sui conti e sulle azioni intraprese per mettersi in regola con la Corte. Poi Filippi ci dica cosa intende fare: amministrare è un impegno, come scrivevano loro in campagna elettorale, ‘con tutte le nostre forze a tempo pieno’, e non tra una candidatura e l’altra”.

Se poi i comuni, sui quali si sono ugualmente abbattuti i tagli del governo, in molti casi si sono rimboccati le maniche per cercare di capire prima come risparmiare e poi eventualmente tagliare i servizi, “vorremmo vedere la stessa volontà da parte dell’amministrazione provinciale che, al contrario, si è dimostrata troppo distratta”.

Una Provincia che dovrebbe essere anche più decisa sul Terzo Valico, “messo in discussione – ricorda Domenico Traversada un documento in 30 punti che stravolgerebbe l’intero progetto. Se non si è più d’accordo in nome della necessità di mantenere buoni rapporti con altre forze politiche, lo si dica”. E’ tempo, però soprattutto, di sacrifici, per tutti. “Sapendo – concludono Fabbio e Sirchia – di dovere intervenire anche sulle posizioni organizzative del personale; a discrezione dell’ente, e pertanto anche evitabili. Soprattutto se quella revisione, presentata come la panacea di tutti i mali che avrebbe dovuto renderci all’avanguardia in Europa, ha prodotto questi risultati. Chiediamo i soldi indietro ai consulenti!. Non lo diciamo oggi per la prima volta. Siamo preoccupati e vogliamo vederci chiaro”.

 

 

 

 

 

Piercarlo Fabbio Sindaco di Alessandria