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Piercarlo Fabbio Sindaco di Alessandria

   
   

   

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09/01/2015

Ogni 'ideona' ha il suo Omero. Parliamo di tasse

In Alessandria la nuova Amministrazione, appena arrivata nel 2012, ha liquidato una società che avrebbe da subito iniziato a produrre incassi. Invece si sono persi tre anni. E adesso? Evasione off limits

   

Ogni 'ideona' ha il suo Omero. Parliamo di tasse

Su “La Stampa” del 3 Gennaio 2015 pag. 40, titola Miriam Massone: ‘La crociata contro l'evasione: "Dall'IMU un milione di euro"’ e poi giù tutto un pistolotto per spiegare che ora Palazzo Rosso punta su quelli che l'IMU non l'hanno mai pagata per scovare un milione di euro.
La notizia, apparentemente confortante per le esauste casse comunali, trascura, in modo surrettizio e strumentale, di rievocare le iniziative che la precedente Amministrazione aveva avviato per contrastare l'evasione delle imposte locali.
Il riferimento alla società "AL.TRI. S.P.A." è d'obbligo e viene da domandarsi dove si trovava questa giovane - e si spera solo - disinformata giornalista, quando la nota esperta in scienza dell'amministrazione e delle finanze Rita Rossa, spalleggiata dal suo mentore Zaccone Antonello, decise di liquidare la società.
Perché la stessa giornalista non fece commenti sulla sciagurata decisione, presa in nome di un modo becero di fare politica, per cui quanto fatto dai precedenti amministratori doveva essere rottamato "a prescindere". Per convinzione? Per appartenenza? Per inconsapevolezza?
E sì che da indagini fatte "AL.TRI. S.P.A" su una evasione stimata di 6-7 milioni di euro annui, che ha interessato il periodo che va dal 2008 al 2012, era in grado di intercettarne oltre il 50% (circa 3 milioni ogni anno), impiegando personale in organico al Comune. Ciò avrebbe evitato per molti licenziamenti o un incerto futuro, nonché avrebbe fatto da deterrente per coloro che erano e sono soliti evadere i tributi comunali, cioè IMU, contravvenzioni, sanzioni e multe, spazzatura, tassa affissioni, occupazione di suolo pubblico, ecc.
Non si elencano ulteriori benefici che vanno dal miglioramento del servizio per i cittadini e al non pagamento di pesanti penali dovuto a contratti non onorati.
Non va infine trascurato il fatto che “AL.TRI. S.P.A”, con la prevista dotazione di mezzi e poteri, si sarebbe inserita in modo organico nella struttura Comunale presidiando aree importantissime, attualmente trascurate, quali sono, oltre la scoperta dell’evasione, l’accertamento e la riscossione dei tributi, anche in vista, per quanto concerne quest’ultima attività, del disimpegno di Equitalia.
Ovviamente perdere circa 3 anni, visto che dal Giugno 2012 e dalla scellerata decisione della nuova maggioranza tanti ne sono passati, significa anche far sì che molti la facciano franca, essendo intervenuta la prescrizione dei loro debiti. Il rischio è quello di aver perso circa 3 milioni di euro all’anno, che assommati farebbero 9 milioni in meno nelle casse comunali. Ma c’è di più. Chi può togliere il sospetto che un’operazione del genere non sia stata fatta per favorire gli amici degli amici? All’opposizione che trova piacere a in queste cose, consiglierei di spulciare l’elenco dei debitori, che nel frattempo sono diventati non più tali.
Di tutti questi particolari non vi è traccia nell'articolo che si limita a spacciare come originale un'iniziativa già presa in tempi precedenti, ma che aveva il difetto di essere stata proposta da una parte politica avversa.
Sarebbe auspicabile e politicamente onesto che: l’articolista, la sindacarossa, il dottor Zaccone, i cittadini tutti, la Corte dei Conti verifichino quale idiozia è stata fatta su “AL.TRI. S.P.A”.
Chi poi dovrà pagare abbia la dignità di chiedere scusa. Almeno quello, senza pretendere null’altro.

 

 

Piercarlo Fabbio

 

 

 

 

 

Piercarlo Fabbio Sindaco di Alessandria